Prosōpōn | Open Call laboratorio su ritratto e autoritratto
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Prosōpōn | Open Call laboratorio su ritratto e autoritratto

Il termine prosōpōn deriva dal greco antico e vuol dire faccia o maschera. Nel teatro greco questa parola grazie agli attori incarnava un universo complesso di sentimenti ed emozioni interiori ed esteriori. Il volto fin dall’antichità ha rappresentato uno strumento di comunicazione e allo stesso tempo un enigma irrisolvibile. Ci ha insegnato quest’ultimo aspetto la storia delle arti figurative attraverso i generi del ritratto e dell’autoritratto, generi poi ampiamente affrontati dalla fotografia, sia del XIX secolo che del XX secolo. In particolar modo, per un fotografo di oggi esprimersi con coscienza nel ritratto e nell’autoritratto, all’epoca dei selfie e dei social, è divenuta operazione creativa densa di insidie e di problematiche creative.

Il laboratorio prosōpōn intende, attraverso un percorso didattico intensivo, recuperare una dimensione più profonda, articolata, riflessiva e problematica della rappresentazione del volto umano, accompagnando i partecipanti in un processo di studio e di pratica creativa che tiene presente le lezioni fondamentali dei grandi maestri della pittura, della fotografia e del cinema.

Il programma didattico, in tal senso, è composto da due sezioni parallele: una di carattere teorico, con approfondimenti non solo nel campo delle arti visive ma anche in quelli della filosofia e della psicoanalisi, che fornisca strumenti culturali adeguati a sviluppare una concezione personale del ritratto e/o dell’autoritratto, e una di carattere metodologico/pratico, grazie all’elaborazione di un lavoro fotografico personale sul tema del ritratto e dell’autoritratto che verrà seguito e stimolato attraverso un lavoro di verifica continua.

Maurizio G. De Bonis, durante il percorso di studi affronterà le esperienze di grandi artisti che si sono espressi nel campo del ritratto e dell’autoritratto, grazie all’analisi di dipinti, lavori fotografici, sequenze cinematografiche e opere di videoarte.

Daniele Cinciripini, invece, attraverso la sua esperienza di autore nel campo della fotografia contemporanea e di docente stimolerà e guiderà gli allievi alla realizzazione di immagini personali. L’obiettivo per i partecipanti è quello di avviare, grazie al doppio processo didattico messo in atto, un lavoro fotografico sui temi al centro del Laboratorio.

CALENDARIO LEZIONI

12 lezioni bisettimanali (lunedì e giovedì) a partire dall’11 gennaio + incontro finale di verifica conclusiva dei lavori (lunedì 25 febbraio – orario e durata da definire)

11, 14 e 18 gennaio – M.G. De Bonis
21 gennaio – D. Cinciripini
25 gennaio – M.G. De Bonis
28 gennaio – D. Cinciripini
1 febbraio – M.G. De Bonis
4 febbraio – D. Cinciripini
8 febbraio – M.G. De Bonis
11, 15 e 18 febbraio – D. Cinciripini
25 febbraio – M.G. De Bonis e D. Cinciripini

Le lezioni si svolgeranno sulla piattaforma Zoom
Ai partecipanti verrà di volta in volta fornito numero ID meeting e password per accedere alle lezioni in streaming

Termine d’iscrizione: 31 dicembre 2020
Il numero di posti: limitato
Il costo del laboratorio:
 200,00 euro
Pagamento: bonifico bancario

come partecipare
Per partecipare è necessario inviare una mail ai due indirizzi:

ikonemi.fotografia@gmail.com (Serena Marchionni, Ikonemi)
info@puntodisvista.net (Orith Youdovich, Punto di Svista)

DOCENTI

Daniele Cinciripini
Fotografo e docente, alterna l’insegnamento universitario alla cura di progetti fotografici multidisciplinari, e a progetti di ricerca personali. Indaga il paesaggio, quale spazio d’esistenza dell’umanità, utilizza il cammino come metodo di osservazione e studio dell’ambiente. Photo editor per Primapersona rivista semestrale dell’Archivio Nazionale dei Diari di Pieve Santo Stefano, docente di Fotografia presso l’Università di Teramo. Esperto di antiche tecniche di stampa; specializzato nelle tecniche di ritratto psicoanalitico secondo “Il metodo The Self-Portrait Experience® incontra la Psicoanalisi” di Cristina Nuñez e Serena Calò. Daniele Cinciripini realizza libri autoprodotti, libri d’artista e corsi di selfpublishing. È presidente e fondatore di Ikonemi, centro indipendente fotografia e immagini di paesaggio, con sede nella Valle del Tronto, ne dirige le attività e il magazine annuale bab. Cura e coordina progetti culturali multidisciplinari: Connessioni Urbane (2014) Fondovalle indagine fotografica e multidisciplinare della Valle del Tronto (2015-16) e l’indagine fotografica del Delta del Po Veneto Arcipelago Polesine, (2017). Membro del team del Laboratorio del Cammino, un network interuniversitario di studenti e ricercatori motivati ad utilizzare il cammino per innovare metodi, strumenti e contenuti dell’urbanistica.

Maurizio G. De Bonis
Giornalista culturale, critico cinematografico, fotografico e delle arti visive. Dirige dal 2000 la testata giornalistica CultFrame – Arti Visive. Fino all’aprile 2018 è stato direttore responsabile di CineCriticaWeb e fino al gennaio 2018 Condirettore della testata giornalistica Punto di Svista – Arti Visive in Italia. Ha curato mostre per istituzioni pubbliche e gallerie private e ha insegnato nell’ambito del Master in Critica Giornalistica dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’amico di Roma e presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma. Attualmente è docente di Linguaggio del Cinema Documentario e di Arti Visive Comparate nell’ambito della Scuola Biennale di Fotografia di Officine Fotografiche Roma. Ha pubblicato: L’immagine della memoria – La Shoah tra cinema e fotografia (Onyx Edizioni, 2007), Cinema Israeliano Contemporaneo (co-curatore – Marsilio, 2009), Cosa devo guardare – Riflessioni critiche e fotografiche sui paesaggi di Michelangelo Antonioni (co-autore – Postcart Edizioni, 2012), La vertigine dello sguardo – La fotografia nel cinema tra narrazione e filosofia dell’immagine (Postcart Edizioni, 2013), Il vento e il melograno – Fotografia Contemporane Israeliana (co-autore – Postcart Edizioni, 2017). Nel 2009 è stato co-fondatore di Punto di Svista, di cui è Vice Presidente.

Punto di Svista
L’Associazione culturale Punto di Svista – Cultura Visuale, Progetti, Ricerca nasce con lo scopo di divulgare e promuovere attraverso iniziative pubbliche e didattiche le arti visive contemporanee e il dialogo culturale. I campi d’azione dell’associazione riguardano il cinema, la fotografia, la videoarte, l’arte contemporanea e ogni forma di espressione e comunicazione moderna che rappresenti luogo di incontro ideale per stimolare il confronto delle idee. Gli strumenti che Punto di Svista utilizza sono connessi ai campi della comunicazione, della didattica, della cura di mostre e più generalmente di iniziative culturali. L’Associazione Punto di Svista è ideatrice e organizzatrice di eventi sulle arti visive, in special modo seminari, incontri pubblici e giornate di studio. Questo tipo di attività è spesso, secondo i principi stabiliti dallo statuto, effettuata in collaborazione con altre realtà culturali italiane e internazionali. Dal 2009 fino al 2017 la testata giornalistica Punto di Svista – Arti Visive in Italia è stata strumento di divulgazione, spazio di approfondimento e riflessione sulle arti visive dedicate in particolar modo ad attività organizzate in Italia e ad autori che operano nel nostro paese.

www.puntodisvista.net

Ikonemi è un centro indipendente di fotografia e immagini di paesaggio, che idea e promuove progetti fotografici ed editoriali indipendenti. Crea, collabora e partecipa a progetti multidisciplinari e network interuniversitari dedicati al paesaggio contemporaneo.Ikonemi è anche un osservatorio fotografico permanente sulla Valle del Tronto, che attraverso la fotografia studia, valorizza le identità territoriali della Valle. Cura il magazine annuale bab. Sostiene la fotografia quale pratica artistica, esistenziale, critica, di studio e di utilità sociale; supportia una fotografia libera da etichette o codifiche di genere. Impiega il medium fotografico per stimolare la produzione di un sapere multidisciplinare, promuovere l’integrazione e la valorizzazione dei contenuti da essa rappresentati. Ikonemi è stata fondata sui valori dell’etica e della conoscenza, sostiene e promuove la fotografia con sguardo a-ideologico ed equidistante da facili critiche e false apologie.

www.ikonemi.org

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