bab 03 dimora_a place to live
2211
post-template-default,single,single-post,postid-2211,single-format-standard,bridge-core-2.1,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,columns-4,qode-theme-ver-23.1,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5,vc_responsive

bab 03 dimora_a place to live

bab è il magazine annuale indipendente e autoprodotto di ikonemi. bab è l’acronimo di baleneaibordi un motto, un mantra, un principio guida, un manifesto. bab è un luogo di carta che ospita serie fotografiche e scritti dedicati al paesaggio. Il terzo numero ospita progetti fotografici dedicati al tema dimora | a place to live.

I fotografi che hanno condiviso con noi il loro senso di dimora, rispondendo alla nostra call for entries, sono stati novantadue, da tutto il mondo. Abbiamo selezionato cinque di loro attraverso il consiglio di una giuria di esperti, quali Chiara Capodici e Milo Montelli, e del nostro editorial board (Daniele Cinciripini, Marco Fava, Serena Marchionni). Il duo Alice Caracciolo e Cemre Yesil con il progetto Piet[r]à, Clement Hong Yui Chan con la sua serie su Honk Kong intitolata Z-Axis, Jan Mc Cullogh con un progetto performativo e fotografico Home Instructional Manual, il duo Barbara and Ale con Hashtag Deadsea, e infine Nicola Domaneschi e Marco Verdi, alias MounthFog, con il loro Flood Medication Blues.

Troverete anche tre scrittori, Martina Germani Riccardi, che ha condiviso qui alcuni suoi versi, Domitilla Pirro e Michele Orti Manara che per questo numero hanno redatto dei racconti brevi. L’incontro con Martina è stato guidato dalla fortuna mentre quello con Domitilla e Michele è stato reso possibile grazie al consiglio e alla guida di Leonardo della casa editrice Oblique.

bab è l’acronimo di balene ai bordi, un principio guida, bab è una fanzina nata dal desiderio dei fondatori di ikonemi di mettere a dimora sguardi diversi sul paesaggio, bab è annuale, indipendente e autoprodotta, bab è arrivata al suo terzo numero e si rinnova profondamente, nell’aspetto e nel formato, grazie al prezioso apporto di Marco Fava.

Bab is a place of paper created to welcome different gazes and languages, all pointing to the landscape. This third issue consisted of  an encounter between photography and writing on the common theme of the dwelling (a place to live).

The photographers, who shared their sense of dwelling with us, answering to our call for entries, have been ninety-two from all over the world.  We have selected five of them by the advice of a panel of experts, such as Chiara Capodici and Milo Montelli, and our editorial board (Daniele Cinciripini, Marco Fava, Serena Marchionni). The duo Alice Caracciolo and Cemre Yesil with the project Piet [r] à, Clement Hong Yui Chan with his series about Honk Kong entitled Z-Axis, Jan Mc Cullogh with a performative  and photographic project Home Instructional Manual, the duo Barbara and Ale with Hashtag Deadsea, and finally Nicola Domaneschi and Marco Verdi, alias MounthFog, with their Flood Medication Blues.

You will also find three writers: Martina Germani Riccardi, who  have shared some of her verses here, Domitilla Pirro and Michele Orti Manara who wrote short stories for this issue. The meeting with Martina was guided by fortune, while  Domitilla and Michele’s one was made possible thanks to Leonardo’s advise from Oblique publishing house.

 Bab is a fanzine born from our desire to fix different looks on the landscape. Bab is annual, independent and self-produced. Bab has reached its third issue and has profoundly renewed , in appearance and format, thanks to the precious Marco Fava’s contribution.

(photo credits: Marco Fava)

No Comments

Post A Comment